giovedì 10 luglio 2008

A lezione di netiquette

Oggi prendiamo in esame la parola FLAME

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nel gergo delle comunità virtuali di Internet come newsgroup, forum, blog, chat o mailing list, una flame (dall'inglese per "fiamma") è un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità o a un altro individuo specifico;
flaming è l'atto di inviare tali messaggi, flamer chi li invia, e flame war ("guerra di fiamme") è lo scambio di insulti che spesso ne consegue, paragonabile a una "rissa virtuale".
Il flaming è contrario alla netiquette, ed è uno degli strumenti utilizzati dai troll per attirare l'attenzione su di sé e disturbare l'interazione del gruppo.
Come gran parte del gergo di Internet, il termine "flame" si diffuse inizialmente nella comunità di Usenet (e ancora prima probabilmente venne usato nelle reti WWIVnet e FidoNet). Il termine sembra essere stato inizialmente mediato dal mondo dei fumetti Marvel.
Flame On è infatti l'urlo di battaglia della Torcia Umana dei Fantastici Quattro quando si incendia.
Un flame può avere elementi di un messaggio normale, ma si distingue per il suo intento: non è generalmente concepito per essere costruttivo, o per chiarire meglio una discussione, o persuadere le altre persone, ma solo per provocare la loro reazione.

Origini psicologiche del flaming
Il flaming è l'espressione di uno stato di aggressività mentre si interagisce con altri utenti di Internet. La Rete dà infatti la possibilità di inserirsi in nuove situazioni ed ambienti, in cui ogni utente tende a ritagliare un proprio spazio.

2 commenti:

Solkide Auer ha detto...

Tutte le fiamme prima o poi....si spengono

roxelo ha detto...

Questo è vero, ma in passato è accaduto che siano stati causa della disgregazione di gruppi molto promettenti.